Il Porcellum

 

Il cambio della guardia a Palazzo Chigi non ha comportato il cessare di uscite imbarazzanti nella politica italiana. La più recente – e, se mi si permette, esilarante – ha per protagonista l’ex ministro Roberto Calderoli. Il quale, avuta notizia di una cena privata tenutasi proprio presso la sede del Governo, alla quale ha partecipato il premier Monti con alcuni familiari, ha prontamente intimato allo stesso di giustificare il proprio comportamento oppure di dimettersi.

La risposta del capo del governo non si è fatta attendere: con understatement tipicamente anglosassone ha replicato al politico bergamasco elencando puntigliosamente gli invitati, le portate servite in tavola – acquistate dalla signora Monti a proprie spese – e la assenza di personale di servizio a carico dei contribuenti. In chiusura Monti non ha però mancato di sottolineare, anche qui sfoggiando una buona dose di britannico humor ,  che “non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente“.

Che dire di più? L’attonito cittadino ha il nitido ricordo di quanto accadeva solo lo scorso anno, quando a spese del contribuente decine di prostitute – pardon, escort  (sia consentito anche al sottoscritto un inglesismo) venivano scarrozzate dalle auto di scorta di Polizia e Carabinieri nelle ville dell’allora premier Silvio Berlusconi per allietare le di lui “cene eleganti”.

Dove era allora il buon Calderoli? Perché a suo tempo non ha tuonato contro tale sperpero di pubblico denaro? La spiegazione potrebbe essere che l’ex ministro si attiva solamente inebriandosi degli effluvi provenienti dalla carne suina: così ha fatto portando una testa di maiale su di un terreno che avrebbe dovuto divenire sede di una moschea, così ha fatto al momento di ideare una legge elettorale( il cosiddetto Porcellum), così ha fatto al diffondersi dell’aroma del cotechino con lenticchie cucinato dalla signora Monti.

Del quale salume, in queste ore, alcuni maliziosi partecipanti a vari blog stanno consigliando a Calderoli l’uso più appropriato. Chissà qual è.

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